C’erano una volta marito e moglie i quali ogni giorno invitarono a pranzo due loro amici sposati. Appena questi giunsero, la padrona di casa cominciรฒ a dar fuoco alla legna per cucinare. E soffiava, soffiava. La legna perรฒ stentava ad accendersi, e la donna soffiava piรน forte. Ad un tratto, per lo sforzo, le sfuggรฌ un peto.
La povera donna, al colmo della vergogna esclamรฒ ยซTerra, apriti e inghiotti questa donna onorata, il signor Peto lโha svergognata.ยป E ripeteva sempre le stesse parole, fino a quando sotto i piedi si aprirono delle crepe e fu inghiottita nella voragine. Giunta al centro della terra, si trovรฒ di fronte ad un signore seduto su un trono che le domandรฒ: ยซPerchรฉ sei venuta qui?ยป La donna, rossa dalla vergogna, disse: ยซIo non voglio niente. Mi trovo qui perchรจ, mentre stavo soffiando sul fuoco, mi รจ scappato un peto e per la vergogna ho detto: ยซTerra apriti e inghiotti questa donna onorata, il signor Peto lโha svergognata. Io avevo visite e puoi capire la mia vergogna.ยป Il signore si rivolse allora al Peto e domandรฒ se fosse vero quello che la donna asseriva.
ยซSรฌ, signoreยป, rispose il Peto. ยซElla si รจ sforzata eccessivamente e sono stato costretto a uscire con la violenza.ยป ยซAlloraยป, disse il signore al suo cassiere, ยซdร a questa donna trecento ducati e molte botte al Peto.ยป La donna ringraziรฒ e tornรฒ a casa dove lโattendevano gli ospiti e il marito ai quali raccontรฒ tutto.

Gli amici, quando furono a casa loro, progettarono di fare la stessa cosa. Perciรฒ la donna preparรฒ della legna e si mise a soffiare sulla parte accesa, ma il Peto non usciva. Il marito le diceva di sforzarsi e finalmente, dopo un ennesimo sforzo, violento, invece di uscire un bel peto robusto e sonoro, uscรฌ un filo di voce lamentosa (una ยซfetecchiaยป, come direbbero i Napoletani.) La donna approfittรฒ subito per dire ยซTerra, apriti e inghiotti questa donna onorata, il signor Peto lโha svergognata.ยป La terra si aprรฌ e la donna precipitรฒ dove era il ben noto signore che le domandรฒ come si trovasse lร . ยซStavo soffiando sul fuoco.ยป , disse la donna, ยซquando senza volerlo mi รจ scappato un peto; allora ho detto: ยซTerra, apriti e inghiotti questa donna, il signor Peto lโha svergognata.ยป
Il signore, dopo averla ascoltata con attenzione, volle accertarsi se ciรฒ che aveva detto corrispondesse a veritร e chiese al Peto: ยซSignor Peto, รจ vero che sei uscito in seguito a uno sforzo?ยป.ยซIo non volevo uscireยป, riposte il Peto, ยซlei si รจ sforzata apposta per provocare la mia fuoriuscita ed io sono uscito pian piano, debolmente.ยป ยซAh!, e cosรฌ stanno le cose?ยป esclamรฒ contrariato e infuriato il signore, ยซallora trecento ducati al Peto e alla donna trecento legnate sulle natiche.ยป
Alfredo Giovine

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Testo in italiano concesso dal direttore dallโAccademia della lingua barese โAlfredo Giovineโ, Dr. Felice Giovine
Bibliografia: Alfredo Giovine, ยซLe stรฒrie de nonรฒnne Iangelรฌneยป, Biblioteca dellโArchivio delle Tradizioni Popolari Baresi, Bari, 1967
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Bellissima e ti consiglio anche la storia di Mezzo Culo che fa sempre parte della tradizione barese.
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Grazie, Donato. La leggerรฒ di sicuro!
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Bellissima storia davvero! Dal sapore di saggezza antica
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Bellissima! Fa riflettere sulla intenzionalitร dei peti e l’eventuale loro strumentalizzazione. Pregevole poi la piega esoterica che prende con quei trascorsi al centro della terra, roba da fare impallidire , anzi petare , Jules Verne!
Ci hai fatto sbellicare , grazie per la perla ๐
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Loved reeading this thanks
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