Di Ruderi e Scrittura

Malocchio: “quel cerchio alla testa…”

Dopo aver scritto della mia esperienza con Comare Natuzza e degli effetti positivi della tecnica della tegola, ho iniziato a indagare con interesse crescente gli effetti del malocchio per capire quanto, queste pratiche curative che precedevano la medicina industriale, si fondassero su elementi di verità. Come fu per la tagliatrice di vermi in cui capimmo che al di là del valore della preghiera, l’ingrediente per curare il bambino affetto dalla verminosi era l’aglio, che ha effetto vermifugo, e il massaggio al pancino che lo liberava dalla flautolenza, anche il malocchio, per gli adulti, ha una sua spiegazione. Una spiegazione che funziona anche a insaputa del guaritore stesso.

Prima di addentrarci in questo argomento, però, vorrei condividere con voi ciò che Natuzza raccomandava di ripetere qualora si avvertisse di essere stati fatturati. Era il modo immediato per scrollarsi da dosso un sospetto malocchio. Bisognava ripetere tra sé e sé o sotto voce questa frase, per tre volte:

Li malanova sunnu comu la canigghja cu li manna poi si li pigghia.
Li malanova sunnu comu la canigghja cu li manna poi si li pigghia
Li malanova sunnu comu la canigghja cu li manna poi si li pigghia.”

Che significa: le maledizioni sono come la crusca, che ricadano su chi le manda.

Il malocchio e il cerchio alla testa

Il più comune dei sintomi del malocchio è certamente il cerchio alla testa. Il malcapitato ha l’impressione di avere una fascia che si stringe intorno al capo. È un dolore persistente che comincia al nostro risveglio e continua a varia intensità durante la giornata. A volte più lieve, a volte più intenso. Inizia nella parte anteriore della testa o nell’area attorno agli occhi, e si diffonde a tutta la testa concentrandosi soprattutto ad entrambi i lati del capo. Chi lo ha provato, sa che questo dolore può essere episodico e può durare da 30 minuti a diversi giorni. Benché il fastidio sia sopportabile e si riescano a svolgere le varie attività quotidiane, questo cerchio alla testa fa perdere grinta ed energia e le persone intorno a noi avvertono il nostro disagio. È un disturbo piuttosto diffuso e oggi viene generalmente associato dai medici a stati di ansia e stress.

Il grande cuore di Comare Natuzza e dei guaritori di un tempo, di certo, non conoscevano termini come stress, coniato in America nel ’35, ne tanto meno potevano sapere che il famoso cerchio alla testa che certifica da secoli la presenza del malocchio nell’individuo, prendesse il nome di cefalea muscolo-tensiva.

Avere la certezza medica delle cause del cerchio alla testa, di certo non sminuisce il valore curativo delle guaritrici che a modo loro sapevano curare quello che oggi chiamiamo stress. Affermando questo, non faccio riferimento alla profezia che si autoavvera o all’effetto placebo, termini abusati quando si tratta di dar credito a guaritori e rimedi naturali, ma di vera saggezza e medicina popolare. La dott.ssa Perri Klass dell’Università di New York sostiene, infatti, che i gesti ripetitivi possono avere effetti magici sullo stress. La ripetizione di una parola, una frase, un movimento o un suono come la preghiera possono avere effetti di riduzione dello stress e sono ottimi rimedi contro l’ansia.

Quali sono le cause della cefalea muscolo-tensiva?

I medici oggi associano questo tipo di mal di testa a stati di stress e ansia. Le cause scatenanti della cefalea muscolo-tensiva possono essere le più disparate:

  • Stress ed insonnia
  • Problemi di alimentazione
  • Eccessivo carico del sistema nervoso
  • Problemi cervicali
  • Problemi di vista
  • Dolori muscolari
  • Problema con l’articolazione della mascella

Guarire è ovviamente possibile, basta migliorare il proprio stile di vita:

  • Mangiare ad orari regolari
  • Masticare lentamente (aiuta una migliore digestione)
  • Migliorare la qualità del sonno
  • Fare attenzione alla postura
  • Fare semplici esercizi di stretching che interessano la zona del collo
  • Esercitare lo Yoga
  • Avere una valutazione medica

La cefalea muscolo-tensiva è raramente grave e generalmente non interferisce con le attività quotidiane.

A differenza delle emicranie, la cefalea muscolo-tensiva non è accompagnata da nausea e vomito e non è aggravata da un’attività fisica, luce, rumori oppure odori. A chi volesse saperne di più sulla cefalea muscolo-tensiva, consiglio di contattare il proprio medico o chiedere informazioni al farmacista di fiducia.

Come altri riti che precedevano la medicina industriale, queste tecniche e pratiche benefiche, trasmesse di generazione in generazione, funzionavano probabilmente a insaputa dei guaritori stessi. Guaritori che continuano a gestire un dono meraviglioso e importante degno della cultura secolare delle nostre terre. 

Credere nel malocchio può far male? Ne parleremo nel prossimo articolo.

©️ Tutti i diritti riservati

Note: “Il termine stress venne introdotto per la prima volta in biologia da Walter Bradford Cannon nel 1935; la sindrome venne definita in questo modo da Hans Selye nel 1936.” Mariuzzi, Anatomia Patologica, p. 683.

Bene, siamo giunti al termine anche di questo articolo, spero sia stata una lettura interessante per te. Se ti è piaciuto, ti invito a condividerla sui social network e seguirmi su Instagram. Non dimenticare di iscriverti al blog per rimanere sempre aggiornato/a sugli ultimi articoli, alla prossima!

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9 risposte »

  1. Mia nonna era solita dire “ a occhi nn credo ma sulla mia gonnella nn li voglio” , le influenze negative esistono, poi chiamatele come volete😉

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  2. Molto interessante. Io soffro ogni tanto di mal di testa e vomito. Ma è una cefalea tensiva, che deriva dallo stress. A volte ho pensato al malocchio 😂. E qui emerge un profondo retaggio di cultura popolare 😂

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  3. Non avevo mai letto o collegato che le cause del malocchio potevano essere dovute a cause di stress. Ottima intuizione e interessante ricerca, come sempre. Complimenti Gaetano, continua a deliziarci con i tuoi scritti.

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  4. Un articolo da leggere attentamente, dice come partendo da antiche credenze popolari si arriva alla medicina. Chi ha avuto la fortuna di leggere un pochino la storia della medicina sa che alcuni rimedi apparentemente stregoneschi in realtà sono alla base di conoscenze e guarigioni. Per esempio il malocchio o meglio ancora la convinzione d’essere vittima di malocchio porta a tensioni muscolo scheletriche che sono alla base di forti malesseri, ripetere una frase taumaturgico più volte, auto ipnotizzandosi quasi, porta al rilassamento… ecc… oggi che di tensioni muscolo scheletriche campiamo

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