Di Ruderi e Scrittura

Il Mistero della Cattedrale di Bari- l’orientamento astronomico delle chiese

La scoperta del miracolo della luce nella Cattedrale di San Sabino[1] รจ piuttosto recente. A compimento dei lavori di restauro che interessarono la Cattedrale per ben tre anni (2002-2005), lโ€™Arcivescovo di Bari-Bitonto, Monsignor Francesco Cacucci, decise di cambiare la disposizione dei banchi del tempio, per rendere visibile il bellissimo rosone musivo del XIII secolo, celato da tempo e collocato proprio ai piedi dellโ€™altare. Cosรฌ facendo, permise lโ€™incredibile riscoperta del miracolo della luce.

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Cattedrale di San Sabino, 21 giugno 2018. Fotografia di Giuseppe Roppo.

Era il sei giugno del 2005, un lunedรฌ di ordinaria routine, quando il canonico e penitenziere Monsignor Ignazio Fraccalvieri era assorto a pregare nel confessionale. Michele Cassano, scrittore e sacrista della Cattedrale di San Sabino, si trovava sullโ€™ambone a collocare il lezionario in preparazione alla messa vespertina. Era un tranquillo pomeriggio e la chiesa, in attesa dei fedeli, era silenziosa e illuminata dai raggi del sole. Stante sul lezionario, Michele osservava dinanzi a sรฉ il lungo corridoio dโ€™ingresso che, secondo le disposizioni dellโ€™Arcivescovo di Bari-Bitonto, era finalmente libero dai banchi per rivelare il mosaico musivo. Un poโ€™ come Mosรจ e il suo popolo tra le acque del Mar Rosso, Michele provรฒ probabilmente un gran senso di ariositร  e, ordinando il lezionario, lโ€™attenzione del sacrista fu catturata dai riflessi del sole che filtravano dal rosone centrale. Questi, risplendendo in diciotto petali, apparvero lambire il mosaico musivo, prima celato dalle panche, posto dinnanzi allโ€™altare. Il sacrista lo โ€œscoprรฌโ€ di stessa forma e dimensioni del rosone della facciata e, trasecolato alla vista, riferรฌ subito a Monsignor Fraccalvieri. Quando don Ignazio lo vide, rimase basito e pieno di entusiasmo. Probabilmente sospettando dellโ€™antico rito legato al solstizio dโ€™estate, disse al sacrista di fotografare ogni giorno la posizione della proiezione del motivo ornamentale allโ€™interno della Cattedrale. II 21 giugno, accadde il miracolo della luce: Beppe Gernone fotografรฒ per la prima volta la proiezione posarsi perfettamente sul pavimento musivo. Erano le 17:10.

Negli anni successivi il miracolo della luce รจ diventato un evento sempre piรน conosciuto e partecipato nella cittร  di Bari.

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Cattedrale di San Sabino, 21 giugno 2018. Fotografia di Giuseppe Roppo.

Il mistero celato nei secoli

Quindi lโ€™incredibile scoperta, stando ai fatti, avvenne semplicemente per una nuova disposizione dei banchi della chiesa, che rivelรฒ il mosaico del rosone celato da secoli. Il discorso non fa una piega se non si รจ curiosi ma, da ricercatore, non ho potuto che pormi qualche domanda: come รจ possibile che un evento cosรฌ unico e spettacolare sia stato dimenticato col passare dei secoli? Dโ€™altronde la chiesa era stata costruita con lo scopo di esaltare il solstizio e rendere gloria alla grandezza di Dio e del Creato. Qualcosa non tornava. Decisi cosรฌ di contattare il sacrestano Michele Cassano, che giร  conoscevo per i suoi libri su Bari Vecchia, e porgli la seguente domanda:

 โ€œPer caso si sa come mai il culto era stato dimenticato? Probabilmente ci sarร  stata qualche proibizione ecclesiastica, ma non riesco a trovare nulla sui miei libri o online, tu sai qualcosa a riguardo?โ€

Questa la sua risposta:

โ€œPrima della mia scoperta non se ne sapeva nulla.โ€

Particolare rosone della Cattedrale di San Sabino, 2021 – fotografia di Ebe Princigalli

Il miracolo, dunque, sembrava fosse stato davvero dimenticato nei secoli, sia dal popolo che dagli ecclesiastici stessi. Ma perchรฉ? Ancora senza prove, ero sempre piรน convinto che fossero stati ordini dallโ€™alto a cancellare quellโ€™evento. Continuai a fare ricerche e mi confrontai con il giornalista e insegnante di religione Salvatore Schirone, appassionato della sua cittร  e con il quale condivido spesso dubbi e ricerche. Eravamo entrambi d’accordo che, probabilmente, lโ€™evento fosse collegato alla confusione data dalla sostituzione e sovrapposizione della festa romana del Sol Invictus del 25 dicembre, in cui si celebrava il dio Sole, con la venuta al mondo di Gesรน a Natale. Feste rurali e solstiziali, dunque, si confusero ancora una volta e in molti, persino i fedeli stessi, continuarono a credere che il Dio cristiano fosse il Sole, perchรฉ di fatto i seguaci di Jahvรจ pregavano rivolti verso il sole sorgente. Nel suo sermone di Natale del 460, papa Leone I esternรฒ il suo disagio:

ยซรˆ cosรฌ tanto stimata questa religione del Sole che alcuni cristiani, prima di entrare nella Basilica di San Pietro in Vaticano, dopo aver salito la scalinata, si volgono verso il Sole e piegando la testa si inchinano in onore dellโ€™astro fulgente. Siamo angosciati e ci addoloriamo molto per questo fatto che viene ripetuto per mentalitร  pagana. I cristiani devono astenersi da ogni apparenza di ossequio a questo culto degli dei.ยป

(Papa Leone I, 7ยฐ sermone tenuto nel Natale del 460 – XXVII-4)

Ritornando al solstizio dโ€™estate, pensai fosse davvero probabile che il rito, considerato come un retaggio pagano, fosse stato dismesso per ordine superiore. Ero quindi interessato a capire se esistessero testimonianze su documenti ecclesiastici e soprattutto desideravo scoprire chi, quando e perchรฉ aveva deciso di far dimenticare al popolo barese la sua festa della luce. Sin dalla costruzione della Cattedrale, tutti avevano saputo di quel miracolo architettonico. Ritenni fosse da ingenui credere che fosse bastato spostare le panche e coprire il mosaico per far dimenticare lโ€™evento ai credenti. Qualcosa di importante era accaduto.

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Cattedrale di San Sabino. Bari, 21 giugno 2012. Fotografia di Nico Tomasicchio

Lโ€™orientamento astronomico delle chiese

Continuando le mie ricerche, mi imbattei in uno studio completo e molto interessante dal titolo Lโ€™orientazione astronomica delle chiese cristiane, scritto dallโ€™archeologo e astronomo Adriano Gaspani dellโ€™Istituto Nazionale di Astrofisica e pubblicato nel sito duepassinelmistero.com. In questo articolo, che invito i piรน curiosi a leggere, il professor Gaspani spiega la diffusa tradizione di orientare i templi, e dunque i luoghi di culto, seguendo il criterio denominato โ€œVersus Solem Orientem.โ€ Perchรฉ, come per i pagani, anche per i cristiani la salvezza e la rinascita erano collegate alla direzione cardinale orientale. Il Cristo aveva come simbolo il Sole (Sol Invictus), e la direzione est โ€“ come detto allโ€™inizio di questo scritto โ€“ simboleggiava non solo la croce sul Golgota, ma la stessa assunzione al cielo del figlio di Dio.

Architetti e astronomi lavorarono a fianco per secoli, per costruire le chiese secondo scrupolosi rituali e regole che seguivano il corso dei cieli e le favorevoli congiunzioni astrali. Il periodo scelto per la progettazione โ€“ come riporta il professore โ€“ era quello di poco successivo allโ€™equinozio di primavera ed era in accordo con le regole astronomiche della celebrazione della Pasqua cristiana, ovvero con la levata allโ€™orizzonte delle stelle della costellazione dellโ€™Ariete. La conseguenza รจ che nessuno dei luoghi di culto medievali sorse secondo criteri casuali, ma ciascuno venne edificato in base a precisi canoni costruttivi, tra cui la scelta dellโ€™orientamento a est e in particolare verso il punto di levata del Sole agli equinozi. Le chiese costruite prima del 1500 sono caratterizzate da unโ€™orientazione molto accurata, mentre dal 1500 al 1700 รจ meno precisa, fino ad arrivare al 1700, quando i luoghi di culto tendono a essere orientati in maniera quasi casuale.

Epilogo

Capii dunque meglio come funzionava il miracolo del solstizio dโ€™estate nella Cattedrale e lโ€™attinenza con lโ€™associazione del Sol Invictus alla venerazione del Cristo, ma per me mancava ancora qualche tassello. Provando una profonda ammirazione per gli studi che il professor Gaspani aveva svolto, decisi di contattarlo ed esporgli i miei dubbi riguardo la Cattedrale di Bari.

โ€œGentile Adriano, ho letto con immenso piacere il suo articolo “Lโ€™orientazione astronomica delle chiese cristiane” risalente al 2010. Sono arrivato a lei per delle ricerche che sto conducendo sulla Cattedrale di San Sabino a Bari. Avendo spostato dei banconi che coprivano da secoli il rosone musivo sul pavimento della chiesa, il sacrestano “scoprรฌ”, qualche giorno prima del solstizio d’estate, che la luce proveniente dalla finestra a rosone combaciava perfettamente con il rosone del mosaico. Fu una grande scoperta all’epoca e a me parve insolito che nessuno del popolo o gli stessi preti ricordassero questo evento straordinario. Ho contattato il sacrestano e mi ha riferito che prima di lui nessuno ne sapeva nulla. รˆ chiaro che qualche emendamento papale, o forse anche locale, abbia proibito il culto del sole nella chiesa. La contatto dunque per questo, per chiederle se per caso lei possa dare risposta al mio dubbio. La Cattedrale di Bari fu costruita nel XIII secolo. Spero di avere sue notizie.โ€

Cosรฌ mi rispose:

โ€œConsiderato che l’azimut astronomico di orientazione dell’asse della navata della Cattedrale รจ 92ยฐ,6, l’altezza del Sole al solstizio d’estate, quando al tramonto transita lungo l’asse della Cattedrale (Azimut=272ยฐ,6), deve essere 34ยฐ 41′ circa, allora si genera la proiezione della luce passante per il rosone (attualmente intorno alle 16 ora solare). Nel XIII secolo la situazione era la stessa, salvo che per la deriva del calendario giuliano il solstizio avveniva il giorno 14 Giugno.
Non penso che ci siano state delibere contro il fenomeno solare (avrebbero chiuso il rosone), ma solo una progressiva dimenticanza del simbolismo in quanto queste cose non vengono piรน insegnate da tempo.โ€

La risposta del professore era stata per me esauriente e il mio cruccio era cosรฌ risolto. Il rito del sole era stato chiaramente dimenticato. La mia teoria di una qualche proibizione alla celebrazione del culto pagano, dunque, non resse, ma ebbe un nuovo risvolto.

Mi venne alla mente una foto in bianco e nero della Cattedrale, scattata nel 1920[2] circa, che Michele Iannone, appassionato fotografo della Cittร  Vecchia con lโ€™amico Giuseppe Franco, condivise con me qualche tempo prima. Ritrovata la foto nellโ€™archivio, ebbi la conferma. Il rosone non era stato chiuso, come aveva giustamente osservato il professore, ma modificato nella forma. Ed ecco che tutti i tasselli tornarono al proprio posto.

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Nel 1738, la Cattedrale romanica di San Sabino subรฌ una massiccia e organica ristrutturazione in stile barocco, che rese il duomo quasi irriconoscibile. Mentre il mosaico rimase come nellโ€™allestimento trecentesco, il rosone fu modificato drasticamente. Dal 1925 fino al 1954 circa, la Cattedrale venne poi ricondotta allo stile romanico, per mettere a nudo le pulite strutture medievali. Ovviamente anche il rosone centrale tornรฒ a essere come ci appare oggi. Ma, non tramandandosi piรน i lavori di architettura e astronomia, come ha riferito il professor Gaspani, il โ€œmiracoloโ€ della luce, che avveniva solo una volta lโ€™anno e a una determinata ora, fu gradualmente dimenticato.

Sappiamo poi che compiuti i piรน recenti lavori di restauro durati tre anni (2002-2005), l’Arcivescovo di Bari-Bitonto, Monsignor Francesco Cacucci, decise una nuova disposizione dei banchi del tempio che rendesse visibile il bellissimo rosone musivo del XIII secolo, celato da tempo. Questo portรฒ allโ€™incredibile riscoperta del miracolo del solstizio. Al sacrista Michele Cassano bastรฒ avere un acuto spirito di osservazione.

Dopo tante ricerche, posso ritenermi soddisfatto di concludere il libro con questo capitolo. Trovo incredibile come da una semplice domanda si possa scavare cosรฌ tanto e scoprire storie incredibili. Molti mi chiedono perchรฉ scrivo o perchรฉ mi sono innamorato di Bari. Penso che questโ€™ultimo scritto rappresenti la risposta piรน adatta.

Gaetano Barreca

Articolo tratto dal libro โ€œLa Tagliatrice di Vermi e altri raccontiโ€, di Gaetano Barreca, Wip Edizioni.

 ยฉ๏ธ Tutti i diritti riservati

 

[1] L’edificio attuale, che data tra il XII e il XIII secolo, probabilmente verso l’ultimo trentennio del millecento, fu costruito, per volontร  dell’arcivescovo Rainaldo, sulle rovine del duomo bizantino distrutto da Guglielmo I detto il Malo (1156), del quale รจ possibile ancora oggi osservare, a destra del transetto, parte del pavimento originario che si estende sotto la navata centrale.

[2] Foto acquistata dal sito dellโ€™ICCD, Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione

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9 risposte »

  1. Ho vissuto a Bari 12 anni e 33 (per adesso) in Puglia. Non sono un fedele molto osservante ma la spiritualitร  soprattutto delle chiese e cattedrali romaniche di questa terra รจ qualcosa di soprannaturale che se ascoltata travolge chiunque, laico, ateo o fedele che sia. Per restare in tema ti consiglio di guardare anche un po’ piรน a nord e scoprirai la fantastica storia dell’abbazia di San Leonardo (Manfredonia) e i suoi fori gnomici che rendono magici equinozi e solstizi da secoli!

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  2. Lo spettacolare evento che si ammira ogni anno nel giorno del soltizio d’estate, nella Cattedrale di Bari, raccontata dal punto di vista storico da chi e’ molto interessato all’evento.
    In realta’ nel passato non era un fatto insolito orientare astronomicamente le chiese, poiche il cielo era visibile tutte le notti senza nuvole, ed era molto evidente che alcuni cicli di posizione nel cielo, si ripetevano con grande regolarita’, tanto che quasi tutte le chiese e chiesette di campagna, avevano un foro ( foro gnomonico) sul soffitto, che a mezzodi di ogni giorno faceva entrare un raggio di sole su pavimento, dove veniva segnata il tragitto che questo raggio faceva nel ciclo di un anno, ( una linea sul pavimento che talvolta proseguiva anche su una parete), e che forniva l’ importante informazione del periodo stagionale nella quale ci si trovava, al fine di non errare il periodo della semina, o del raccolto o altro ancora……, pena la perdita del raccolto agricolo….
    Nella cattedrale i costruttori hanno voluto esaltare in modo superbo il giorno piu lungo dell’anno…..
    Da leggere tutto…., compreso i commenti.

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  3. Il popolo dimentica molto facilmente, tuttavia, bastava essere dotati di un minimo di cultura in storia dell’arte per poter immaginare una cosa del genere. Io l’ho sempre sospettato, proprio in virtรน delle mie conoscenze che vi assicuro essere veramente basilari e risalenti all’epoca in cui studiavo storia dell’arte alle medie. Francamente noni ha stupito la “scoperta” quanto il fatto che nessuno ci avesse mai pensato prima

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  4. Non รจ casuale che l’orientamento della nuova e tanto piรน della vecchia cattedrale di Bari sia orientata sull’asse est-ovest! Lo sono tutte le chiese e cattedrali d’impronta armena e gli armeni operavano ed erano spesso la crema delle armate bizantine.
    Dunque essi tendevano a perpetuare quelli che erano i loro canoni di costruzione ecclesiale in patria. Nello stesso periodo invece a Roma, come anche in Toscana l’orientamento delle chiese non seguiva canoni precisi, ma nelle cittร  seguiva uno schema che potremmo dire di piano regolatore o meglio di occupazione razionale di spazi, mentre in altre zone, come in Liguria seguiva l’esposizione piรน ampia a Sud, sud-ovest per godere una maggiore possibile illuminazione solare. E’ comunque un discorso interessantissimo da seguire anche perchรฉ รจ spesso misconosciuto o trascurato dall’informazione scolastica classica

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  5. Il martirio di San Giovanni ce lo ricorda anche una traduzione dal greco in latino dellโ€™opera dello storico ebreo Giuseppe Flavio e risalente al tardo impero:Occisus erat ante mortem Iesu Baptista Iohannes uir sanctus, qui numquam in secundis salutis ueritatem posuerit. Denique ad omnia, quae plena iustitiae docebat, quibus ad cultum dei inuitabat Iudaeos, etiam baptismum propter purificationem animae et corporis instituerat. Cui causa necis libertas, quod perpeti nequiuit ab Herode fraterni uiolata conubii iura germanoque abductam coniugem.

    Giovanni Battista, uomo santo, era stato ucciso, prima della morte di Gesรน, egli che mai avrebbe riposto la veritร  della salvezza negli eventi successivi (alla venuta di Cristo). Pertanto invitava i Giudei ad accostarsi a tutte le cose che, piene di giustizia, insegnava, con le quali li invitava al culto di Dio, aveva anche istituito il battesimo per la purificazione dellโ€™anima e del corpo. A lui la libertร  fu causa di morte violenta, poichรฉ non potรจ sopportare che fossero state violate da parte di Erode i diritti del matrimonio del fratello e che la moglie fosse stata sottratta al fratello.

    Historiae libri 5
    Hegesippus (Ps.)
    saec. IV

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  6. Carissimo Sig. Barreca, mi preme inviarle una precisazione circa “la scoperta” di questo fenomeno. Sin da giovanissimo ho fatto parte dell’Associazione Barese Astrofili che รจ stata fortemente voluta, fondata e presieduta dal compianto Ing. Antonio Rini, uomo i grandissima cultura, umanitร  e fede. Posso pertanto testimoniare che in diversissime occasioni – in particolare negli anni a cavallo tra il 1975 e il 1980 – ci siamo recati nella nostra Cattedrale per ammirare il fenomeno del rosone nel giorno del solstizio d’estate. L’Ing. Rini aveva anche effettuato delle riprese fotografiche (in bianco e nero) ma oggi, purtroppo, il suo archivio รจ andato disperso. Non ho quindi “prove” di quanto affermo, ma posso portarle la mia testimonianza diretta. Non credo si possa tranquillamente attribuire al Sig. Cassano la scoperta di tale fenomeno. Chi fosse l’Ing. Rini e il suo “spessore” potrร  rilevarlo anche attraverso la testimonianza di illustri personaggi che, se lo riterrร  opportuno, potrรฒ indicarle privatamente. La ringrazio per l’attenzione.

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