Di Ruderi e Scrittura

La formula segreta del malocchio

Eventi spiacevoli che accadono in modo sequenziale e senza un chiaro motivo. Stato vitale basso. Sbadigli e un persistente cerchio alla testa che interessa la zona sopra gli occhi e non accenna ad andar via. Cosa รจ il malocchio e perchรฉ รจ cosรฌ temuto? In tre articoli spiegheremo i vari motivi, lโ€™effetto sulla psiche e riveleremo la tanto ambita formula segreta per scacciarlo.

CHI CAUSA IL MALOCCHIO?

Invidia, occhiatacce, gelosia, rabbia, rancore e persino la maldicenza fanno si che energie negative possano spostarsi da un individuo a un altro, aggredendo, forsโ€™anche in modo involontario, la sua psiche e influenzando il suo quotidiano. Il malocchio non si passa tra sconosciuti ma, generalmente, tra persone con le quali si ha avuto a che fare o con cui, probabilmente, si ha giร  avuto un diverbio oppure una discussione.

Scatto di ยฉ๏ธRaffaele Montepaone – Istantanee di Calabria

Ad eseguire il rito per togliere questa maledizione รจ la persona a cui, la notte del Santo Natale, รจ stato tramandato il dono. Prescelto per spiccata sensibilitร  e intelligenza emotiva da un anziano membro della famiglia, operando, il guaritore non chiederร  mai denaro in quanto il compenso, il ritorno, potrebbe compromettere il buon esito dello scongiuro e trasformare lโ€™atto benevolo in ripercussioni sfavorevoli verso il guaritore stesso. Secondo la tradizione contadina puรฒ, comunque, accettare per riconoscenza beni di prima necessitร , come caffรจ, zucchero e quantโ€™altro o una donazione a una certa associazione caritatevole, come aiuto ad animali, associazioni ecclesiastiche o altro. Il guaritore sa che il dono non รจ magia, ma un talento concesso dal divino. Aiutare gli altri รจ un atto dโ€™amore verso la propria comunitร .

Ricorda Rita Fusai, guaritrice di campagna in Sarsina, Emilia-Romagna:

โ€œA segnare mi ha insegnato la nonna: avevo dodici anni. Era la vigilia di Natale e ricordo benissimo che tutti andarono alla messa di mezzanotte: a me perรฒ la nonna disse di non andare, di restare con lei perchรฉ mi avrebbe insegnato le parole. Eravamo in cucina, davanti al camino acceso. Cโ€™era quellโ€™atmosfera speciale di Natale e la nonna, che aveva allora quasi ottantโ€™anni, mi insegnรฒ le formule, che non posso ripetere. Mi raccomandรฒ di non dimenticarle, di non dirle mai a nessuno perchรฉ altrimenti non sarebbero servite a niente, e io glielo promisi. Mi sentii grande, importante in quel momentoโ€ฆโ€

Dal libro I guaritori di Campagna, Paola Giovetti, Edizioni Mediterranee, 2016

QUANDO SI FA IL RITO?

Il momento migliore per effettuare il rito per scacciare il maligno รจ dopo il tramonto. Lโ€™arrivo dellโ€™oscuritร  rimanda alla notte magica del Santo Natale, la stessa notte in cui il guaritore riceve il dono. Nel solstizio dโ€™inverno, infatti, il sole giunge nella sua fase piรน debole quanto a luce e calore, e pare precipitare nellโ€™oscuritร , ma poi ritorna vitale e invincibile sulle stesse tenebre, e proprio il 25 dicembre sembra rinascere. Ha, cioรจ, un nuovo Natale.

COSA SERVE PER IL RITO?

Il guaritore si munisce di un piatto fondo in ceramica, simile a quelli della minestra, una caraffa colma dโ€™acqua e una piccola tazzina da caffรจ dove รจ custodita qualche goccia dโ€™olio dโ€™oliva.

PROCEDURA

La persona che sospetta di essere stata colpita dal malocchio รจ seduta accanto al guaritore, in silenzio, evitando di incrociare braccia e gambe. Il guaritore prende la caraffa e mantenendo il piatto con la mano sinistra riempie il piatto fondo con lโ€™acqua. Con il pollice destro esegue per tre volte il segno della croce verso la fronte della persona che si รจ rivolta a lui; mentre traccia i segni della croce, il guaritore bisbiglia le parole segrete che gli sono state tramandate. Dopo che ha terminato traccia su sรฉ stesso, per tre volte il segno della croce. Poi, sempre con la mano destra, consacra il piatto toccando i quattro bordi, alto, basso, sinistra e destra, ripetendo ancora mentalmente le altre parole segrete previste dal rito.

LA FORMULA DEL MALOCCHIO

Terminata questa fase del rituale, il guaritore intinge allora il mignolo destro dentro la tazzina di caffรจ e pronunciando l’ultima frase del rito โ€œFora malocchio intra Maria, fora malocchio intra Maria, fora malocchio intra Maria.”, lascia cadere dal dito mignolo quattro gocce di olio a formare i punti della croce dentro il piatto pieno dโ€™acqua. Se le gocce restano ferme lโ€™esito risulta negativo e il rito si conclude. Se a contatto con lโ€™acqua le gocce dโ€™olio tendono a raggiungere il centro del piatto, sfuggendo il tocco della croce e unirsi, vuol dire che il malocchio c’รจ. รˆ un momento fondamentale perchรฉ sia che il risultato sia positivo o negativo, la psiche del richiedente aiuto e protezione, inizia ad accettare le difficoltร  occorse e allevia il senso di frustrazione e disarmo nei confronti di energie ingestibili. La vittima, puรฒ essere salvata. Il guaritore lo rassicura dicendo che continueranno il rito una seconda volta e, se necessaria, una terza volta.

COSA SI FA SE IL MALOCCHIO รˆ CONFERMATO?

Lโ€™acqua allโ€™interno del piatto viene gettata via e il rito ricomincia daccapo. Si riparte con le croci alla persona che ha il malocchio, al guaritore, al piatto e Il rito di versare gocce dโ€™olio nel piatto va ripetuto altre due volte. 

In genere, giร  dalla seconda volta, gli โ€œocchiโ€ rappresentati dalle gocce dโ€™olio, sono di dimensioni piรน piccole e a fatica raggiungono il centro del piatto, fino a desistere del tutto al terzo tentativo. Difatti, quasi sempre, alla terza prova l’olio non si apre per nulla, resta fermo, e come abbiamo detto allโ€™inizio, significa che il malocchio รจ stato eliminato. Il richiedente avverte subito un senso di leggerezza e in pochi minuti il mal di testa, quel cerchio alla testa persistente e difficile da mandar via, svanisce.

Puรฒ capitare, perรฒ,  che il malocchio sia restio alla scomparsa perchรฉ fatto da una persona malvagia e potente o, ancora, puรฒ capitare che l’olio, invece di allargarsi nel piatto, scompaia. Questo non รจ un buon segno, significa che ci troviamo davanti a un malocchio presente giร  da alcuni giorni e dunque piรน difficile da eliminare. Cosa fare allora? In questo raro caso, e solo in tale occasione, gli “occhi” vengono accecati gettando della cera di una candela sopra queste gocce dโ€™olio o, in altri casi, tagliati con le forbici, e bisogna ripetere il rito il giorno dopo.

Scatto di ยฉ๏ธRaffaele Montepaone – Istantanee di Calabria

DOVE GETTARE Lโ€™ACQUA

Come suggeriscono alcuni guaritori, una volta concluso lo scongiuro contro il malocchio, รจ importante non gettare il contenuto del piatto nello scarico di casa o dentro il water. In presenza di un reale maleficio,infatti, le tubature potrebbero intasarsi. Il consiglio รจ di gettare il contenuto del piatto all’aperto, al mare, in un fiume se รจ possibile o in una fognatura pubblica. รˆ importante che lโ€™acqua che contiene lโ€™energia negativa sia eliminata in acqua corrente, mai stagnante. Ancora, evitare di gettare il contenuto nel terriccio e/o nei pressi di una pianta o un albero perchรฉ in quanto esseri viventi potrebbero assorbire il male. Se si sarร  impossibilitati a trovare un fiume o una fognatura pubblica, si potrebbe gettare il contenuto del piatto anche sull’asfalto di un incrocio (quadrivio – crocevia). La tradizione vuole che l’incrocio di quattro strade, sia un luogo magico di passaggio di spiriti, morti, streghe, etc.

LA FORMULA SEGRETA

Il dialetto รจ lโ€™anima nobile di un popolo. Il suo uso richiama il primordio e racchiude, oltre il riconoscimento sociale, lโ€™attaccamento e lโ€™amore dei nostri avi alla propria terra. Di seguito, riporto la formula segreta di cui sono venuto a conoscenza. Proviene della mia cittร  natia, Reggio Calabria: 

“U nomi ru Patri, ru Figghiu e ru Spiritu Santu.
Ti parru cu disprezzu occhiu bruttu.
Ti scacciu pu nomi i DDiu e i Maria e ra Santissima Trinitร , si  (si dice il nome della persona a cui si sta togliendo il malocchio) avi u malocchiu a mari mi si ietta.
Cincu furunu i cristiani chi ti vittiru, quattru furunu chiddi chi ti rucchiaru, tri furunu chiddi chi ti livaru.
U Patri, u Figghiu, u Spiritu Santu e ra Santissima Trinitร   si (nome) avi u malocchiu a mari mi si ietta.
Scacciu aโ€™nvidia, scacciu i murmurii, scacciu u malocchiu, scacciu i malilingui, scacciu a jettattura, scacciu a magia, ieu ti scacciu pu nomi i DDiu e i Maria e ra Santissima Trinitร , si (nome) avi malocchiu a mari mi si ietta.
Cincu furunu i cristiani chi ti vittiru, quattru furunu chiddi chi ti rucchiaru, tri furunu chiddi chi ti livaru.
U Patri, u Figghiu, u Spiritu Santu e ra Santissima Trinitร   si (nome) avi u malocchiu a mari mi si ietta.

Fora malocchio intra Maria, fora malocchio intra Maria, fora malocchio intra Maria.”


SCACCIARE IL MALOCCHIO PER SEMPRE

รˆ raro, eppure puรฒ capitare che il malocchio sia talmente potente da fare resistenza anche al piรน capace dei guaritori. Racconto di unโ€™esperienza personale. Quando la mia vicina di casa tentรฒ di togliermi il malocchio, dopo aver provato senza successo per due notti, nella terza notte, il piatto con lโ€™olio che doveva liberarmi dal maleficio saltรฒ per aria. Comare Natuzza, disse di non aver mai visto una maledizione cosรฌ potente, ma mi tranquillizzรฒ dicendomi che avrebbe fatto ricorso a un antichissimo rituale per i molti dimenticato e tramandato a lei dalla sua bisnonna. La tecnica della tegola. Ma di questo, della validitร  scientifica del malocchio e della profezia che si autoavvera, parlerรฒ nel prossimo articolo.

Continua qui: il piรน antico scongiuro per scacciare il malocchio – il rito della tegola

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 Traduzione: “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ti parlo con disprezzo occhio brutto. Ti scaccio in nome di Dio e di Maria e della Santissima Trinitร , se (si dice il nome della persona a cui si sta togliendo il malocchio) ha il malocchio che vada a finire in mare. Cinque sono stati che ti hanno visto, quattro sono stati quelli che ti hanno adocchiato, tre sono stati quelli che ti hanno scacciato. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo e la Santissima Trinitร , se (nome) ha il malocchio che vada a finire in mare. Scaccio l’invidia, scaccio i mormorii, scaccio il malocchio, scaccio le malelingue, scaccio la jettatura, scaccio la magia, io ti scaccio in nome di Dio e di Maria e della Santissima Trinitร , se (nome) ha il malocchio che vada a finire in mare. Cinque sono stati che ti hanno visto, quattro sono stati quelli che ti hanno adocchiato, tre sono stati quelli che ti hanno scacciato. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo e la Santissima Trinitร , se (nome) ha il malocchio che vada a finire in mare. Fuori il malocchio dentro Maria, fuori il malocchio dentro Maria, fuori il malocchio dentro Maria.”


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24 risposte »

    • Anna Maria Santoro imparalo la notte del 24 dicembre. Ti consiglio la lettura del libro,l’ho trovato ricco di ricordi e di avvenimenti.troverai anche le formule.io so farlo da anni ma come faccio a mostrarlo…?e’un rito molto serio e privato.

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  1. Si tramanda da generazione, dalle trisavole, bisnonne, nonne, mamme. Bisogna avere energie buone credere fermamente, essere sempre positivi ed aiutare gli altri. Queste sono le cose fondamentali, non รจ una ricetta x fare le tagliatelle.

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  2. articolo molto interessante , nella mia famiglia (puglia), si tramandata il rito da sempre .io sono l’ultima della progenie che custodisce la formula , e questo Natale la passo a mia figlia primogenita.la formula รจ molto simile cambia di poco.

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  3. Mia madre mi disse che un giorno alla vigilia di Natale allo scoccare della mezzanotte in chiesa mi avrebbe insegnato il rito ma purtroppo non c’รจ stato il tempo lei ora รจ anima e magari mi proteggerร  โค๐Ÿ˜ฅ

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  4. La mia nonna toglieva il malocchio! Non mi ha mai voluto dire quale fossero le parole che recitava durata il rito, era tutto molto serio, prendeva lo stesso piatto ci metteva l’acqua e la fede

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  5. Una mia zia sapeva fare questo rito (ereditato dalla mia bisnonna la notte di Natale). Lo fece anche a me e mi disse che non aveva mai visto qualcuno che aveva tanto malocchio come me. Avrebbe avuto bisogno di 3 giorni per togliermelo ma era in partenza e non se ne fece nulla. Un mio amico ( un rito diverso perรฒ) me lโ€™ha fatto e ha trovato le stesse cose perchรฉ ha avuto un forte mal di testa ( mi ha spiegato che prende su di seโ€™ il malocchio che ha la persona. Mi ha insegnato il rito
    La notte di Natale). Non ci credo totalmente, , credo che sia piรน efficace il non dar peso, perรฒ sono molto incuriosita e penso anche che siano cose che se possono aiutare a star meglio, perchรฉ no?

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    • Mia madre me lo faceva sempre riempiva il piatto con acqua poi diceva parole e metteva 3 gocce di olio e faceva roteare sulla testa dopo aver fatto il segno della croce,mia madre รจ morta gennaio 22 a 94 anni avevo scritto le parole ma non le trovo piรน,lei ce le ha ? Grazie di cuore

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  6. Mia madre la sa fare ,a noi figli non ha mai voluto insegnarla perchรฉ la persona che gliela tramando รจ morto in circostanza strana รจ anche la figlia di questa persona,in pratica dice mia madre che va ripetuta una sola volta se la impari tutta va bene se no niente ,l’anno successivo notte di Natale si riprova ,mia madre non ricordรฒ una parola e questa ragazza gliela suggerรฌ. Dice che qualcosa di piรน grande se li portรฒ via e quindi a noi non vuole insegnarla x questo . Ogni tanto ricorriamo a lei quando abbiamo dolori alla testa un aura invalidante.

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  7. Articolo interessantissimo. Rientra nella credenza popolare che secondo me รจ ancora molto presente. Io sono di Bologna e nei pressi del mio quartiere esisteva una signora che chiamavano la “sanpira”, e si diceva che fosse bravissima a segnare. Ora non c’รจ piรน e chissร  da qualche altra parte c’รจ qualche altra persona che “segna” per esempio il fuoco sacro. Grazie.

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